L’attività del nostro Ufficio Giuridico, è stata monopolizzata dalle iniziative poste in essere dalla maggiore istituzione regionale che ormai da più di dieci anni continua a prevedere ed incentivare la creazione di nuove figure che invadono esplicitamente il campo di intervento della nostra professione.A sintesi e a promemoria ad uso dei colleghi, ma ancora di più utilizzabile per informare il cittadino lombardo che noi riabilitiamo ed i suoi famigliari amici conoscenti ecc, e fornire un servizio ulteriore di educazione sanitaria, ecco il contendere.Lo stato dal 1992 (Riforma Sanitaria) ha sancito che tutti i professionisti sanitari abbiamo una formazione universitaria e garantiscano alti livelli di prestazioni ai cittadini (titoli universitari di lauree e lauree specialistiche, formazione permanente, aggiornamento continuo, ecc).A far data quindi, da questa legge, fino all’esaurirsi di formazioni diverse dall’universitaria, iniziate entro il 1996, tutte le professioni sanitarie sono caratterizzate da corsi di Laurea triennale (titolo Dottore in…….) o laurea specialistica ( titolo Dottore Magistrale in……….).Nuove figure professionali sanitarie si possono individuare ( vedi la legge 43/2006 quella dell’Istituzione degli Ordini) ma con atto dello Stato e l’accordo delle professioni già esistenti.In alcune regioni, in virtù di una tanto decantata autonomia, si è deliberato in barba alla normativa nazionale per creare nuove figure. La Corte Costituzionale ha chiarito che provvedimenti con questa finalità sono da annullare. La Regione Lombardia, tra tutte le regioni, detiene il primato di delibere volte ad individuare nuove figure para sanitarie, massofisioterapista, massoterapista, massaggiatore operatore della salute, massaggiatore sportivo, operatore del massaggio orientale. Ad ogni atto deliberativo abbiamo, tramite il nostro Ufficio Legale, provveduto a presentare ricorsi contro questi atti che hanno incentivato il proliferare di corsi privati per formare figure che non possono esercitare (esercizio abusisivo).Man mano che i giudici si sono espressi Vi abbiamo informato della conferma avuta sulla correttezza delle nostre posizioni. Ora aspettiamo le sentenze di 2° grado e definitiva per poter mettere la parola FINE a questa brutta storia di abusivismo. Crediamo che gli amministratori dovrebbero più oculatamente gestire la cosa pubblica, evitando ai professionisti di dover ricorrere al giudice per difendere la propria attività.Responsabile Ufficio Giuridico Regionale Dott.ssa Rosa Bolotta
















