Il 25 giugno 2011 nella Sala Congressi dell’AIFI Regione Lombardia si sono svolti i corsi intitolati “Aggiornamento della libera professione di fisioterapista” esposto dal collega Dott. Ft. Mario Rottigni e “Fisioterapia… Misuriamoci!!” tenuto dal collega Dott. Ft Daniele Piscitelli.
La mattinata è cominciata con l'esposizione della definizione del fisioterapista, attraverso un excursus storico mediante la citazione del primo Decreto Ministeriale
741/94in cui si identificava il fisioterapista quale “professione sanitaria ausiliaria”, con la successiva Legge 42/99 in cui il fisioterapista veniva riconosciuto come “professione sanitaria” e con l'ultima legge 251/2000 in cui si stabilisce l'autonomia professionale che comporta la responsabilità civile e penale del fisioterapista indipendentemente dalla prescrizione medica.
I temi presi in esame dal collega Rottigni sono stati completamente trattati in materia di privacy, regolamento ed uso della pubblicità, utilizzo delle apparecchiature elettromedicali, informazione al paziente e consenso informato, esenzione IVA e indicazioni per l'inizio attività, modalità pratica di emissione di una fattura.
Il corso è continuato grazie al collega Piscitelli con la storia recente dell’Evidence Based Medicine, ed Evidence
Based Practice (EB55P), declinando quest’ultima in Evidence Based Physiotherapy, cercando di analizzare le definizioni di Sackett (1996): “Uso scrupoloso, esplicito e ragionevole degli attuali migliori elementi di prova, nella formulazione di decisioni relative all’assistenza destinata ai singoli pazienti” e la più recente (2000) intendendo l’EBP come “l’integrazione delle migliori prove di efficacia con l’expertise clinica ed i valori del paziente”. Il tutto con un taglio li più possibile clinico - riabilitativo .
Si è continuato quindi con una parte di epistemologia della ricerca scientifica ponendo l’accento su ciò che prova la validità di una teoria scientifica e cosa può essere considerata tale (K. Popper).
Una volta visti i modelli di indagine ci si è soffermati sulle componenti della ricerca scientifica intese come anatomia (parti che compongono la ricerca) e fisiologia (come le parti si integrano e funzionano tra di loro).
La seconda parte è stata strutturata sui 5 step per praticare l’EBM
- Trasformare il bisogno di informazioni in un quesito “rispondibile”
- Reperire le migliori prove di efficacia disponibili per rispondere alla domanda
- Valutare criticamente la letteratura reperita circa la sua validità, impatto ed applicabilità
- Integrare le prove di efficacia con l’esperienza clinica e con i valori e le caratteristiche dello specifico paziente
- Valutare efficacia ed efficienza degli step da 1 a 4 e trovare il modo di migliorarli la volta successiva
Nell’analisi dei 5 step una parte è stata dedicata alla differenza tra significatività clinica e significatività statistica e sono stati introdotti alcuni principi di statistica inferenziale per poter leggere al meglio un articolo scientifico. E’ stata infine inserita una parte pratica che ha mostrato le modalità principali di ricerca bibliografica in Medline attraverso Pub Med e nel database PEDro.













