“Ringraziando la fiscalista di riferimento di AIFI Lombardia per la sollecita comunicazione portiamo all’attenzione dei soci la seguente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate (nr. 87/E del 20/08/2010).
In sintesi, e da una prima analisi, parrebbe che le prestazioni sanitarie svolte all’interno di strutture “NON CONVENZIONATE” con il SSN, debbano essere da queste fatturate con Iva al 20% e non più in regime di esenzione ai sensi dell’art. 10 Dpr 633/72, facendo anche un distinguo tra pazienti ricoverati e non ricoverati presso la struttura stessa. Non e’ chiaro, invece, come debbano comportarsi i professionisti sanitari abilitati (inclusi i fisioterapisti) che operano all’interno di tali strutture.
Riamane invariata, invece, la fatturazione delle prestazioni sanitarie in esenzione da Iva ai sensi dell’art. 10.18 Dpr 633/72 quando le stesse vengono svolte all’interno di una struttura pubblica o privata CONVENZIONATA con il SSN.
Quindi, solo per coloro chi operano in strutture sanitarie NON CONVENZIONATE, provvedete a verificare la situazione o meno della convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale della struttura, per procedere alla corretta fatturazione delle proprie attivita’, ancorche’ sara’ la struttura stessa a fornire i dovuti chiarimenti ai propri operatori sanitari.
Nulla cambia per i professionisti operanti presso studio professionale proprio.”
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